“Ristretti in agosto”, l’iniziativa dell’Unione delle Camere Penali Italiane, ha visto l’adesione della Camera penale di Sassari “Enzo Tortora”, che ha portato stamattina, nel carcere di Bancali, avvocati, consiglieri comunali e la garante dei detenuti.

Una visita che voleva essere, si spiega nel comunicato, “un atto concreto di responsabilità civile, per verificare con i nostri occhi il rispetto della dignità della persona detenuta, il funzionamento dei servizi sanitari e restituire alla collettività un’informazione fondata sui fatti”. E da quanto riscontrato nella struttura sassarese emerge con forza la criticità del sovraffollamento “che si ripercuote su ogni aspetto della vita inframuraria”.

Lo dicono i numeri, peraltro in crescita, che attestano una capienza di 454 detenuti mentre l’istituto ne ospita ben 568. Bassi invece i numeri dei medici, rispetto alla popolazione carceraria e alle diverse patologie da curare, e poche anche le unità per l’area educativa. “Nella nostra visita- riporta la nota- abbiamo apprezzato l’impegno e la dedizione degli operatori, ma altrettanto è risultata palpabile la carenza di risorse e la difficoltà di gestire numeri così alti”. Si apprezzano però le azioni della rete esterna, dalla biblioteca rinnovata, alla scuola calcio e, in generale, quanto si realizza grazie al terzo settore.