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Il caso

di Laura Distefano

19 Maggio 2026, 06:00

Da giorni gli avvocati non riescono a caricare le impugnazioni online. Il portale di deposito degli atti è fuori uso e questo mette in apprensione i legali che potrebbero trovarsi con ricorsi in Cassazione e appelli dichiarati inammissibili perché fuori termine. Le chat degli avvocati sono incandescenti, mentre dal Ministero mancherebbero comunicazioni ufficiali. Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati si è preso carico del problema sollevato dai penalisti infuriati. «Le disfunzioni del portale per il deposito telematico degli atti penali sono state segnalate da tempo dal Consiglio, che le ha ulteriormente rappresentate al Presidente del Tribunale in occasione dell'incontro dello scorso 5 maggio. In quell'occasione si è evidenziata la necessità dell'emanazione di un provvedimento presidenziale, che attribuisca efficacia legale al deposito a mezzo pec quando venga data prova del malfunzionamento improvviso dell'infrastruttura informatica. La questione è stata oggetto di ulteriore interlocuzione ieri con il presidente», spiega l'avvocato Antonino Guido Distefano, presidente del Coa.