Con la visita della ministra Bernini, l’UniCal e l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) hanno sancito l’avvio del progetto del nuovo laboratorio di astrofisica

Una visita istituzionale per proiettare la ricerca calabrese ai vertici dell’aerospazio internazionale. È con la presenza della ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, che l’Università della Calabria e l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) hanno sancito l’avvio del progetto del nuovo laboratorio di astrofisica. L’ateneo di Rende diventerà così un polo d’eccellenza scientifica per lo studio dello spazio profondo, l’analisi della materia oscura e la tutela degli asset spaziali nazionali, in un incontro che ha visto protagonisti anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, il rettore dell’Unical, Gianluigi Greco, il presidente dell’INAF, Roberto Ragazzoni, e il sindaco di Rende, Sandro Principe.

L’intesa sancisce la piena operatività di un progetto di ampio respiro che vede l’installazione nel campus di un’antenna della rete internazionale “Solaris”, destinata allo studio del plasma nell’alta atmosfera e intitolata alla memoria del docente e ricercatore dell’Unical Vincenzo Carbone, tra i primi promotori dell’iniziativa. La nuova struttura non si limiterà alla ricerca teorica: sarà parte integrante di alcune tra le più prestigiose missioni dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) — come Plasma Observatory e NewAthena — e supporterà lo studio dell’astronomia multimessaggera legato ai progetti sulle onde gravitazionali LISA ed Einstein Telescope, oltre a fornire contributi essenziali per la sicurezza dei sistemi GPS e dei satelliti meteorologici.