La ministra dell’Università e della Ricerca visita Reggio Calabria e l’Unical, tra nuove prospettive per Medicina e investimenti nell’astrofisica. Nessuna tappa istituzionale, invece, all’Università Magna Graecia. E dalla politica catanzarese, di maggioranza e opposizione, nessuna reazione. Il recente giro calabrese della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, offre un’immagine che merita una riflessione che vada oltre il semplice calendario degli appuntamenti istituzionali.A Reggio Calabria si ragiona sulla possibilità di ampliare ulteriormente l’offerta universitaria, fino alla prospettiva di una nuova sede per la formazione medica. Se il progetto dovesse concretizzarsi, il sistema regionale si troverebbe davanti a un ulteriore polo di Medicina, in una fase nella quale il Ministero sta peraltro perseguendo a livello nazionale una politica di forte ampliamento dell’accesso ai corsi medici. Per l’anno accademico 2026/2027 il MUR ha confermato il nuovo sistema del “semestre aperto”.Poi la ministra si è spostata verso l’Università della Calabria, dove la visita ha assunto un altro significato strategico. Ricerca, innovazione e prospettive di sviluppo nel settore dell’astrofisica.Reggio e Cosenza, dunque, entrano nell’agenda ministeriale con nuovi progetti e nuove prospettive.