Il ragazzo è detenuto dal 25 maggio e deve rispondere di nove accuse. La famiglia denuncia le condizioni in cella e racconta lo stato d'animo del 15enne nei giorni precedenti all'arresto
«L’ho visto oggi in video chiamata, è molto provato e più passano i giorni più è abbattuto». A raccontarlo al Corriere della Sera è la madre del 15enne rinchiuso in un carcere di Malta da 70 giorni e accusato di nove reati. La famiglia vive nell’isola da cinque anni e nelle scorse settimane avevano già lanciato un appello per la condizione in cui il figlio sarebbe detenuto, tra isolamento e situazioni «allarmanti».
Il racconto della mamma
«Mi ha detto: mamma, la mia vita ormai è finita. Lei ha idea di come può sentirsi una madre davanti a un figlio che pensa una cosa del genere?», racconta la donna, spiegando quanto il carcere stia pesando sul figlio. Secondo il suo racconto, nei mesi precedenti all’arresto il ragazzo aveva iniziato a cambiare comportamento. «Sì era molto chiuso. Proprio lui che ci abbracciava e baciava quando arrivavamo a casa, chiacchierava con noi… All’improvviso è cambiato». Dormiva poco, passava molto tempo al telefono soprattutto durante la notte e, quando i genitori provavano a capire cosa stesse succedendo, continuava a ripetere che andava tutto bene. La famiglia aveva quindi iniziato a cercare aiuto, coinvolgendo anche la scuola. «Abbiamo chiesto se il problema fosse lì», racconta Danila, spiegando che proprio il giorno dell’arresto era previsto un appuntamento con una psicologa.










