BOLZANO/BELLUNO - 30 milioni di euro di rimborsi, da dividere tra risarcimenti diretti o voucher di sconto. È questa la decisione presa nell'istruttoria chiusa dall'Antitrust oggi, 7 agosto, nei confronti di Dolomiti Superski, che a partire dal 15 ottobre dovrà rimborsare i consumatori-sciatori che hanno acquistato skipass vallivi, giornalieri o pluri-giornalieri (da 1 a 31 giorni), nelle stagioni sciistiche 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025 presso il Federconsorzio Dolomiti Superski e i dodici Consorzi a esso aderenti.

L'istruttoria e le decisioni La comunicazione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato arriva in seguito al procedimento avviato a luglio dell'anno scorso, un'istruttoria che si è chiusa "con impegni", e che prevede due fondi di rimborso. Il primo (del valore di 18 milioni di euro) verrà utilizzato per erogare voucher sconto sui futuri acquisti, pari al 30% della precedente spesa; il secondo, da 12 milioni, sarà dedicato ai rimborsi diretti, pari al 20% del precedente esborso. Oltre a queste misure, si legge nel comunicato diffuso da Antitrust, si aggiunge l'impegno a stabilizzare alcune promozioni e agevolazioni già deliberate e relative al super-skipass Dolomiti SuperSki, per un valore complessivo pari a circa 20 milioni di euro. «Gli utenti verranno informati su modalità e tempistiche di accesso ai rimborsi o agli sconti attraverso i canali di informazione e in tempo utile per poterne fruire», fa sapere Dolomiti Superski: sarà quindi necessario a monitorare i siti web del Federconsorzio Dolomiti SuperSki e dei Consorzi di valle aderenti. Follador-De Rossi, non solo sci con lo Ski College: convenzione con l'arrampicata per formare gli studenti atletiLe reazioni «In questi mesi abbiamo lavorato insieme ad un team di esperti per illustrare in modo trasparente e approfondito il funzionamento del sistema Dolomiti Superski, e siamo lieti del fatto che l'Autorità abbia giudicato i nostri impegni adeguati - si legge nella nota di Dolomiti Superski, che spiega - L'operazione comporterà lo sviluppo e l'implementazione da parte di vari reparti di Dolomiti Superski di un portale internet apposito, e vedrà la Federconsorzi impegnata in un capillare lavoro di verifica di ogni singola richiesta: un importante sforzo organizzativo finalizzato a premiare la fiducia degli utenti e a preservare i servizi e gli standard di qualità ai quali la clientela è da sempre abituata".Le associazioni dei consumatori La decisione dell'Antitrust è stata accolta positivamente dall'associazione Consumerismo No Profit, intervenuta nel procedimento inviando le proprie osservazioni, per assicurare che i risultati degli impegni vengano misurati attraverso «metodi certi e indipendenti». Nelle osservazioni, Consumerismo ha proposto l'applicazione della metodologia Sroi (Social Return on Investment) per misurare in termini monetari il valore sociale ed economico effettivamente generato dalle misure di rimborso rispetto alle risorse impiegate, e ha suggerito l'affiancamento di un rappresentante delle associazioni dei consumatori al fiduciario di monitoraggio nominato dalle parti.«L'Autorità, nel provvedimento emesso oggi, ha ritenuto che questi ultimi suggerimenti non fossero necessari ai fini di una corretta ed efficace esecuzione degli impegni - sottolinea Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo - È un dato che va detto con la stessa chiarezza con cui rivendichiamo i risultati raggiunti: la proposta di co-vigilanza consumeristica non è stata recepita in questo procedimento. Il risultato di merito, oltre 50 milioni di euro tra ristori e promozioni stabilizzate a beneficio dei consumatori-sciatori, italiani e stranieri, resta comunque un precedente significativo» conclude Gabriele. Assoutenti «Rimborsi a ostacoli, consumatori beffati» Non è dello stesso parere Assoutenti, che boccia l'intesa tra Antitrust e Federconsorzio Dolomiti Superski esprimendo «forte delusione per la decisione dell'Autorità di accogliere gli impegni presentati» da quest'ultimo.«È una soluzione che non tutela realmente i consumatori e che presenta criticità evidenti - afferma il presidente Gabriele Melluso - Gli importi dei rimborsi cambiano a seconda che il consumatore scelga il denaro oppure un buono da utilizzare per futuri acquisti. È un meccanismo che penalizza chi preferisce il rimborso monetario e, di fatto, spinge gli utenti a comprare nuovi skipass per ottenere il beneficio maggiore, rafforzando la fidelizzazione nei confronti dello stesso operatore destinatario del procedimento».«Ancora più grave - prosegue Melluso - è il criterio scelto per l'erogazione degli indennizzi: i rimborsi saranno riconosciuti solo fino all'esaurimento del fondo stanziato», quindi «migliaia di consumatori, pur avendo gli stessi diritti, potrebbero non ricevere alcun ristoro». «L'aspetto più deludente - conclude - è che dagli impegni assunti dal Federconsorzio non emerge alcuna volontà di intervenire sul caro-skipass. Eppure, secondo le elaborazioni di Assoutenti, tra il 2021 e il 2026 il prezzo dello skipass giornaliero Dolomiti Superski è aumentato del 28,4%». Assoutenti riporta poi di aver avanzato a sua volta delle proposte migliorative dell'accordo, anche in questo caso respinte dall'Antitrust .