I consumatori–sciatori che abbiano acquistato skipass vallivi, giornalieri o pluri–giornalieri, nelle stagioni sciistiche 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025, dal Federconsorzio Dolomiti Superski e i dodici Consorzi collegati potranno avere rimborsi per un valore totale pari a 30 milioni di euro (di cui 18 milioni di euro a titolo di voucher sconto e 12 milioni di euro a titolo di rimborsi). I consumatori-sciatori avranno quindi la possibilità di scegliere tra un voucher sconto sui futuri acquisti, pari al 30% della precedente spesa, e un rimborso diretto, pari al 20% del precedente esborso. A stabilirlo è stata l’Autorità garante della concorrenza e del mercato che ha chiuso ‘con impegni’ una istruttoria, avviata a luglio 2025. A queste misure, si legge nel comunicato dell’Antitrust, si aggiunge l’impegno a stabilizzare, per le successive cinque stagioni invernali, alcune promozioni e agevolazioni già deliberate e relative al super–skipass Dolomiti Superski, per un valore complessivo pari a circa 20 milioni di euro. Non ci sta però Assoutenti, che tuona: “Rimborsi a ostacoli e consumatori beffati“.
L’istruttoria, si legge nella nota dell’Antitrust, ha riguardato “alcune previsioni dello Statuto feder–consortile, che avrebbero potuto determinare due apprezzabili restrizioni della concorrenza: la prima riguardante la definizione, all’interno del Federconsorzio Dolomiti SuperSki, del prezzo degli skipass dei Consorzi di zona; la seconda relativa ai limiti gravanti sui Consorzi di valle alla vendita dei propri skipass attraverso soggetti terzi“. Rispondendo “pienamente alle preoccupazioni concorrenziali evidenziate nel provvedimento di avvio, il Federconsorzio Dolomiti SuperSki e i dodici Consorzi a esso aderenti” oltre a offrire “importanti misure di ristoro economico a favore dei consumatori-sciatori”, si sono impegnati, “anche attraverso modifiche statutarie, a rimuovere in futuro qualsiasi forma di coordinamento delle politiche di prezzo e distribuzione relative agli skipass vallivi”.










