Parlamento 07 agosto 2026 L’ex presidente del Consiglio parla di un «plotone d’esecuzione», mentre Fratelli d’Italia gli chiede conto delle decisioni prese durante la pandemia ANSA Giovedì 6 agosto il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte è stato ascoltato per oltre cinque ore dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza da Covid-19, nota come “Commissione Covid”. L’audizione, attesa da tempo, ha riacceso lo scontro tra l’ex presidente del Consiglio e Fratelli d’Italia.

Durante l’audizione, Conte ha definito la Commissione un «plotone d’esecuzione» contro di lui e ha accusato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni di essere la «regista» degli attacchi nei suoi confronti. La leader di Fratelli d’Italia ha risposto che il lavoro della commissione «non è un processo a una persona» e che fare chiarezza sulla pandemia è «un diritto degli italiani». L’audizione non si è conclusa e riprenderà a metà settembre, dopo la pausa estiva del Parlamento.

Lo scontro però non è nuovo, e risale a quasi due anni fa. La possibilità di ascoltare Conte era stata discussa già nell’ottobre 2024, poche settimane dopo il suo ingresso nella commissione. Negli ultimi mesi, alle polemiche sull’audizione dell’ex presidente del Consiglio, si sono poi aggiunte quelle sulla gestione della pandemia e sui metodi usati dalla commissione per svolgere l’inchiesta.