I nodi restano ancora ben stretti e le bocche rigorosamente cucite. La macchina organizzativa va avanti, ma le certezze attese sul Jova Summer Party del 17 agosto ancora non ci sono. La giornata di ieri avrebbe dovuto, secondo le previsioni, portare alla svolta e all’annuncio del superamento di tutte le problematiche: quelle logistiche e, soprattutto, quelle legate alla salubrità della zona scelta per l’evento, l’ex cartiera di via Trani. In realtà, però, ci sarà da attendere ancora. Tutto passa dagli esiti del sopralluogo, con annessi campionamenti, condotto da Arpa Puglia sull’area del concerto. I tecnici dell’agenzia regionale per la protezione ambientale sono stati impegnati nel terreno di 50 ettari che si affaccia sul mare della litoranea di Levante e nelle aree immediatamente circostanti, al fine di verificare che ci siano tutte le condizioni per arrivare all’idoneità dei luoghi ad ospitare un evento che porterà nella città della Disfida circa 30mila persone.
I risultati delle indagini condotte da Arpa dovrebbero arrivare nei prossimi giorni, forse lunedì, quando all’evento mancherà appena una settimana. Una volta acquisiti, saranno poi vagliati dalla Asl e dalle autorità preposte a stabilire l’idoneità del sito. Va ricordato che le perplessità relative alla salubrità dell’area erano state sollevate, nei mesi scorsi, oltre che per l’abbandono ultra trentennale della zona, anche per le conseguenze dell’incendio che il 29 dicembre del 2019 colpì l’azienda per il trattamento dei rifiuti Dalena Ecologia, nella zona industriale, con ricadute che interessarono anche la stessa area dell’ex cartiera. Subito dopo il rogo, un’equipe di Arpa Puglia, insieme al Nucleo Ambientale della Polizia Locale e agli operatori della Asl Bt, effettuò campionamenti e verifiche. Da quelle indagini risultò che l’area è potenzialmente contaminata.










