Piazza Napoleone è stata appena sgomberata. Il grande palco del Summer Festival è stato smontato, impacchettato e portato via in anticipo. Svuotata anche l’area concerti al campo Balilla. La prossima estate sembra lontanissima, ma Mimmo D’Alessandro già lavora all’edizione 2027 del festival e anche a quella del 2028. Lo accogliamo nella nostra redazione che si affaccia su piazza del Giglio.

D’Alessandro, la prossima edizione sarà la numero 30 e si preannuncia carica di novità, vero? "Sì, è un’edizione importante, simbolica, che ci fa ricordare quando siamo partiti qui in piazza Napoleone, nel lontano 1998... Molte cose cambieranno. Quasi certamente, dovremo spostare tutti i concerti nell’area del Balilla a causa dei grossi interventi al tetto e alla facciata di Palazzo Ducale".

E come vi muoverete? "Stiamo già lavorando da un mese al progetto. Abbiamo valutato a lungo l’ipotesi di tenere qualche evento più piccolo in centro, ma ci sembra poco fattibile purtroppo. Al momento prevediamo di allestire una sorta di teatro mobile sugli spalti con un set da 4mila spettatori, un altro da 10mila, un terzo da 20mila e infine uno da 40mila, a seconda dell’artista".

Il numero complessivo di concerti cambierà? "Credo che resteremo sugli stessi numeri. La convenzione che scade nel 2028 prevede da 14 a 18 serate. Stiamo valutando la logistica per ridurre l’impatto: per gli show con numeri più bassi i viali si possono chiudere al traffico anche alle 18, poco prima del concerto. Insieme al Comune, cercheremo di limitare al massimo disagi per i cittadini".