Il leader del M5S, dopo l’audizione in commissione d’inchiesta sulla pandemia, ha definito la presidente del Consiglio "la regista di questi attacchi". Meloni ha replicato sui social: "Non è un processo verso una persona, ma un dovere verso una Nazione che ha pagato un prezzo altissimo. Non mi interessa gettare fango su nessuno, né trasformare una tragedia che ha segnato milioni di italiani in un terreno di scontro personale"

ascolta articolo

Sceglici su:

È scontro aperto fra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e Giuseppe Conte. Ieri il leader del M5S si è seduto di fronte alla commissione d’inchiesta sul Covid e per tre ore ha ripercorso tutte le scelte compiute a Palazzo Chigi tra il 2020 e il 2021, affermando: "Potete scavare quanto volete. Non troverete mai nulla di illecito". L’ex premier però ha anche annunciato di aver consegnato alla procura di Roma un fascicolo, ricevuto in forma anonima, dal quale emergerebbero elementi tali da giustificare un approfondimento sulla transazione con cui, nell'ottobre scorso, la presidenza del Consiglio e il ministero della Salute hanno chiuso il lungo contenzioso con la società fornitrice di mascherine Jc Electronics, riconoscendole circa 100 milioni di euro. Un affondo alla premier che Conte completa a fine serata, fuori da Palazzo San Macuto: "Lei è la regista di questi attacchi", scandisce, sfidando Meloni ad affrontarlo "politicamente", lasciandosi da parte "trucchetti" e "mezzucci" che "non portano a niente".