Giuseppe Conte ha ribadito che ritiene la commissione d’inchiesta sul Covid un “plotone d’esecuzione” nei suoi confronti, la cui “regista” sarebbe Giorgia Meloni. La premier ha risposto con un attacco sui social: “Cerchiamo la verità, non capisco perché la butta in politica”. E Conte: “Dica la verità sulle chat di Delmastro”.

Come era prevedibile, lo scontro politico sulla pandemia non si è esaurito con la lunga audizione di Giuseppe Conte in commissione Covid – audizione che, dopo le cinque ore di ieri 6 agosto, riprenderà a settembre. Nel corso del suo intervento l'ex premier ha definito l'intera commissione d'inchiesta parlamentare un "plotone d'esecuzione" nei suoi confronti, affermando anche che Giorgia Meloni è "la regista di tutto questo". La presidente del Consiglio non ha fatto attendere una sua replica via social.

Davanti alla commissione, Conte aveva iniziato parlando di onore: "Onore che qualcuno qui ha perso, permettetemi di dirlo, già durante la pandemia, quando anziché essere in prima fila a combattere con noi in trincea, si è rifugiato nelle polemiche sterili e nelle strumentalizzazioni più futili". E che "non ha poi riguadagnato in occasione di questa commissione che è stata concepita, ormai è chiaro, come un plotone di esecuzione nei miei confronti e al contempo anche come una gabbia di protezione verso gli amministratori locali dei propri partiti". Il motivo è lo stesso che le opposizioni hanno contestato dall'inizio: la commissione ha deciso di non occuparsi della gestione da parte delle Regioni – per la maggior parte amministrate dal centrodestra – nonostante la sanità sia appunto di competenza regionale. All'uscita dopo l'audizione-fiume, il leader del M5s ha commentato ai giornalisti: "Non dovete chiedere a me se è andata bene oggi, dovete chiederlo a Giorgia Meloni se è soddisfatta, perché lei è la regista di tutto questo. Lei è la regista anche di questi attacchi, di questo plotone di esecuzione in commissione Covid, e ovviamente di tutto quel circuito mediatico grazie a stampa e tv amiche che gettano fango da tempo per colpirmi".