di Clara Valenzani
Una ricerca condotta prendendo in considerazione modelli gravitazionali e termini chiave su Google Trends dimostra come dal 2011 le esportazioni di Prosecco siano aumentate. La causa (o il merito)? L'inserimento dello Spritz nella lista dell'International Bartenders Association
«The Spritz Effect»Pizza, spaghetti, mandolino… e Prosecco: lo spumante, ingrediente fondamentale di ogni Spritz preparato secondo tradizione, è entrato nell’elenco delle tipicità italiane più amate all’estero. Una ricerca pubblicata dalla rivista Applied Economics e condotta dalle Università di Torino e Verona conferma, infatti come «il commercio internazionale di Prosecco sia aumentato in maniera significativa, trainato dalla fama e dall’amore degli stranieri per il cocktail arancione». «The Spritz Effect: Impact of Informal, Cultural Channels on Sparkling Wine Trade» è il titolo dello studio che ha dimostrato come l’inserimento dello Spritz nella lista dei cocktail dell'IBA (International Bartenders Association), nel 2011, abbia contribuito in modo importante alla crescita delle esportazioni di Prosecco.L’IBA, fondata nel 1951 in Inghilterra, è il punto di riferimento per i professionisti e gli appassionati di mixology: citare lo Spritz tra i New Era Drinks e riportarne la ricetta, insieme a oltre 100 drink, significa riconoscere e ufficializzare la qualità del cocktail. Di conseguenza aumentano la visibilità, la domanda degli ingredienti e il loro export.







