di
Paolo Virtuani
Al Nord domani bollini rossi in calo, ma rischio grandinate. Incendi dal Piemonte alla Sicilia. Nell'emisfero settentrionale aria mai così calda: 22,72 gradi. Mari bollenti ben sopra tutte le medie
Il 2026 si avvia a diventare l’anno più caldo di sempre a livello globale, superando il precedente record del 2024. Al 31 luglio, data che abitualmente segna il picco annuale, la temperatura media dell’emisfero Nord è stata di 22,72 gradi, nel 2024 è stata di 22,37°C secondo il sito specializzato Climate Reanalyzer dell’Università del Maine. Per quanto riguarda l’Italia il luglio da poco trascorso è stato il più caldo di sempre, superando anche il primato del luglio 2003. Mentre 23 anni fa si poteva considerare un’anomalia nel novero di una tendenza in aumento, le ondate di caldo del 2026 sono invece la conferma di una nuova «normalità» estiva legata alla presenza costante e prolungata dell’anticiclone africano che ha scalzato ormai in Italia e in Europa quello atlantico.
Fino a quando proseguirà la bolla torrida che copre mezza Europa? «Il timore fondato è che fino al 18 agosto non cambi assolutamente nulla», spiega Lorenzo Tedici di iLMeteo.it senza voler creare illusioni. «La prepotenza di questa alta pressione sembra destinata a dominare ancora a lungo. Analizzando le ultime mappe, non possiamo escludere che la tanto attesa rinfrescata, intravista per il 19 agosto, si riveli solo un intervallo di modesta entità». Comunque un debole flusso di aria più fresca riuscirà domani a superare la barriera alpina, sufficiente a far declassare i bollini del ministero della Salute da rosso a giallo per Torino, Milano, Brescia, Verona e Venezia (Bolzano è in giallo già oggi), mentre le altre 21 città monitorate restano in rosso. Nuovi record storici di calore sono stati stabiliti in Austria (41,2 °C) e in Slovacchia con 41,4 gradi, un grado in più della temperatura registrata ieri a Firenze.












