Dal terzo gennaio più caldo di sempre ai 36 eventi estremi in 3 giorni di febbraio, dallo zero termico a quote eccezionali di giugno, all’allerta rossa per caldo in 18 città di luglio. Sono solo alcuni dei fenomeni meteorologici registrati nel 2025, uno dei più caldi mai rilevati a livello globale, con una temperatura media superiore di circa 1,5–1,6 gradi rispetto all’era pre-industriale stando al Copernicus Climate Change Service (C3s)–Ecmwf. A tracciare il bilancio di un un anno che per l'Italia è stato tra i 5 anni più caldi dal 1800, sono Lorenzo Tedici e Mattia Gussoni, meteorologi de iLMeteo.it. "Il Mar Mediterraneo - spiega Tedici - è uno dei principali hotspot climatici del Pianeta, dove gli effetti del riscaldamento globale sono più rapidi ed evidenti: questo bacino si sta tropicalizzando. A causa delle temperature del mare in aumento, si accumulano enormi quantità di energia termica che alimentano fenomeni meteorologici estremi quali temporali violenti, nubifragi, trombe marine e le stesse ondate di caldo terrestri”. “Anche le Alpi - afferma Gussoni - risentono in modo drammatico della crisi climatica: i ghiacciai continuano a perdere massa e a ritirarsi a un ritmo preoccupante, mentre il permafrost si sta degradando, compromettendo la disponibilità idrica delle pianure e aumentando in modo significativo il rischio di frane e dissesti idrogeologici”. Mese per mese, iLMeteo.it ha quindi tracciato una cronologia degli eventi meteo dell'anno in Italia: