"Un parere per noi irricevibile e che contestiamo in toto". Sono le prime parole della sindaca di Poggibonsi, Susanna Cenni, sulla decisione del ministero della Sanità di non consentire una deroga al Punto Nascita di Campostaggia, che quindi rischia di essere chiuso.
"E’ evidente che l’applicazione tecnica di questi criteri rischia di produrre esiti che non restituiscono minimamente il reale valore di un presidio in cui qualità, capacità attrattiva e innovativa sono fuori discussione e proprio per questo vanno rivendicati e valorizzati e non certo messi in secondo piano – aggiunge Cenni –. In sanità i soli numeri sono criteri insufficienti per compiere scelte organizzative e politiche che invece di mettere al centro la qualità delle prestazioni hanno un effetto mortificante e punitivo verso le tante professionalità, verso gli sforzi di crescita e modernizzazione, verso le donne che hanno scelto percorsi di nascita naturali e sicuri".
E infine: "In questi diciotto mesi è stato compiuto un lavoro importante per rafforzare e rilanciare questa eccellenza – conclude la sindaca –. Consapevoli dei possibili scenari ci siamo mossi anche in altre direzioni, avviando un confronto utile alla messa a punto da parte dell’Asl di un coordinamento tra i Punti Nascita di Campostaggia e Le Scotte, per rafforzare la collaborazione valorizzando le rispettive competenze e peculiarità. Sono certa che Regione e Asl metteranno in campo tutti gli sforzi necessari affinché si continui a nascere in Valdelsa".







