HomeMilanoCronacaData Center K2 di interesse nazionale. La protesta: "Decisione calata dall’alto"I piani di investimento approvati dal Consiglio dei ministri per “bypassare“ le resistenze sui territori. Accuse ai sindaci di Zibido e Lacchiarella, sorpresa a Cusago: "Vogliamo valutare l’impatto sull’ambiente".Il rendering del nuovo Data Center (uno dei più grandi in Italia) che dovrebbe sorgere tra i territori di Lacchiarella e Zibido San Giacomo, nel Sud MilanoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici
Dopo Cusago e Settimo anche Lacchiarella, Zibido, Pieve Emanuele, Opera, Melgnano e in altri comuni arrivano Data center (per interesse strategico nazionale). Il Consiglio dei ministri ha deliberato la dichiarazione di "preminente interesse strategico nazionale" anche per i due grandi programmi di investimento per la realizzazione di Data center localizzati nell’area metropolitana di Milano. Il primo programma, della società K2 Strategic Infrastructure Italy, prevede lo sviluppo di un campus hyperscale per Data center di capacità complessiva fino a circa 400 MW nei Comuni di Zibido San Giacomo e Lacchiarella. Il programma prevede un investimento complessivo stimato in circa 5,3 miliardi di euro "e genererà, durante le fasi di sviluppo e costruzione - della durata di quattro anni - un fabbisogno occupazionale medio stimato di circa 2mila unità lavorative annue". Nella successiva fase operativa, "il progetto garantirà circa 200 posti di lavoro diretti ad alta specializzazione, ai quali si aggiungeranno circa 1.300 unità nell’indotto permanente dedicate alle attività di gestione e manutenzione". Salgono a 7 i programmi di investimento strategici per Data center per oltre 25 miliardi. Oltre Energy Vault e K2 sono stati infatti già deliberati: Amazon per un investimento di circa 1,2 miliardi di euro nei Comuni di Rho/Pero e Zibido San Giacomo; Vantage con l’investimento di 8 miliardi di euro nei comuni di Melegnano, Settimo, Cornaredo e Tavazzano; Edgeconnex con investimento di circa 3 miliardi di euro nei comuni di Opera, Pieve Emanuele/Fizzonasco e Bertonico; Equinix che punta circa 4 miliardi di euro a Settimo e Cusago. Intanto, dai territori sale la protesta e si dividono le comunità. Il sindaco di Cusago Gianmarco Reina è sorpreso: "Abbiamo chiesto al Governo l’istituzione di un tavolo permanente di confronto affinché il Comune possa partecipare attivamente a tutte le fasi del progetto, valutandone con attenzione gli impatti sul territorio, sull’ambiente, sulla viabilità e sulle opportunità che potrà generare".








