Fra i film in concorso alla prossima Mostra del cinema di Venezia ce n’è uno dal titolo che non passa inosservato. Bucking Fastard è il nuovo film di Werner Herzog. Gli occhi scorrono sul titolo, cercano quasi di ricomporre le sillabe per formare un’esclamazione più consueta. Ma il film si chiama proprio così.
È il lapsus linguistico che fecero all’unisono, durante un’udienza in tribunale, le sorelle Freda e Greta Chaplin. Due sorelle che vivevano sostanzialmente in simbiosi. Non solo il loro aspetto era identico, ma indossavano abiti identici, parlavano e si muovevano all’unisono. Le due donne svilupparono anche una passione, o forse un’ossessione, per lo stesso uomo, un camionista loro vicino di casa. L’uomo si sentì perseguitato da loro per quindici anni, al punto da chiedere un ordine restrittivo contro entrambe.
Il caso finì in tribunale e la storia delle due sorelle comparve sui tabloid britannici dei primi anni Ottanta. L’interesse dei media non si è mai spento: due documentari furono realizzati sulle loro vite, A Pair of One di Julia Darling nel 1987 e The Twins nel 1994. Da quei film emerge una vicenda ancora più sorprendente. Le due sorelle avevano vissuto una vita ordinaria fino all’età di undici anni, quando divennero ultradipendenti l’una dall’altra.









