Lo confesso (è il caso di dirlo): da laico e agnostico, non sono stato felice dell’elezione a Papa dello statunitense Prevost.

La sua provenienza, probabilmente, in un momento in cui da quella nazione arrivavano ondate di intolleranza, xenofobia, bellicismo; o il fatto che veniva dopo un pontefice di straordinari umanità e carisma, latino come era nella mentalità e nei modi e quindi più vicino a …