| 7 Agosto 2026 01:01 |
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(Adnkronos) – “Bere latte ti farà crescere con ossa forti”. Vero, ma solo in parte. Oggi gli esperti spiegano che la prevenzione dell’osteoporosi passa da una dieta molto più varia. C’è infatti un momento, spesso prima dei trent’anni, in cui il nostro scheletro raggiunge il massimo della sua forza. Da quel momento inizia lentamente a perdere densità, anche se noi non ce ne accorgiamo. È una trasformazione silenziosa, senza sintomi, che può durare decenni prima di manifestarsi con una frattura. Ecco perché la salute delle ossa si costruisce molto prima della vecchiaia, soprattutto a tavola.
Non conta soltanto il calcio: anche vitamina D, proteine, magnesio, vitamina K, fosforo e zinco sono fondamentali per mantenere lo scheletro resistente e ridurre il rischio di fratture.
Secondo gli specialisti, il patrimonio osseo che avremo da anziani dipende dalla massa ossea accumulata durante l’infanzia e la prima età adulta. Successivamente la densità delle ossa diminuisce progressivamente e, in presenza di osteopenia o osteoporosi, il rischio di fratture aumenta in modo significativo. Si stima che nel mondo circa 500 milioni di persone convivano con l’osteoporosi, una patologia spesso definita “silenziosa” perché può non dare alcun segnale fino alla comparsa di una frattura.







