Quindi oggiQuindi, oggi…: la morte del cantautore, la fine del campo largo e la maturità
06 agosto 2026 - 21:52Il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte durante lÕaudizione in commissione dÕinchiesta sulla gestione dellÕemergenza Covid presieduta da Marco Lisei (sx), Roma, Gioved 6 Agosto 2026 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse)
President of Five Stars Movement Giuseppe Conte during the hearing in the inquiry commission on the Covid emergency management chaired by Marco Lisei (left), Rome, Thursday 6, 2026 (Photo by Roberto Monaldo / LaPresse) Leggo sul Corriere che gli analisti progressisti cominciano a chiedersi se il Campo Largo possa davvero reggere alla prova di governo. Benvenuti tra noi. Sono secoli che su questa rubrica scriviamo ciò che pure un bambino di terza elementare avrebbe notato sin da subito: ovvero che per creare un’alleanza non basta sommare i voti. E se il M5S nasce contro il “PdmenoL”, se uno è pacifista e l’altro atlantista, se nel Pd esistono almeno tre diverse anime politiche, se a queste devi pure aggiungere i Verdi e i sinistri sinistri di Avs, ma anche gli ultrariformisti di Matteo Renzi (che peraltro produce orticaria a tutti gli elettori di M5S e Avs), se l’unica politica su cui sono davvero d’accordo è il salario minimo, se hanno visioni opposte su Ucraina, Difesa, politica estera e soprattutto immigrazione… mi spiegate come possono governare?Che poi non serve andare molto lontano. I governi Prodi I e Prodi II sono durati più o meno due anni l’uno. Quello Renzi, uguale. Quello Gentiloni, anche. Quello Letta, idem con patate. Conte II? Draghi? Stessa storia. La somma di posizioni distanti serve per vincere le elezioni o creare maggioranze posticce, ma mai e poi mai produrrà governi capaci di restare al potere a lungo. Non serve essere osservatori progressisti per capirlo. Basta la terza elementare.Devo confessare a Dio Onnipotente e a voi lettori di questa disgraziata rubrica che con la morte di Guccini se ne va uno dei miei cantautori preferiti. Comunista, era comunista. Agli antipodi con il mio pensiero. Ma ho passato anni a cantare i suoi capolavori che, a differenza dei prodotti musicali odierni, erano poesia. E la poesia, quale che sia l’ideologia che l’ha ispirata, va sempre celebrata.Ho questo ricordo di Guccini. Per il diciottesimo compleanno del mio testimone di nozze la classe gli regalò un concerto del Maestrone, di cui era fan sfegatato. Lo accompagnai. Quando partì La locomotiva, tutto il palazzetto di Perugia alzò il pugno chiuso sinistro in un unico grande slancio socialisteggiante. Mi ero ben mimetizzato con barba lunga e un maglione di lana grezza, manco mio padre mi avrebbe preso per uno di destra, ma chiedermi il pugno chiuso era davvero troppo. Finsi di fare un video col cellulare. Ciao, Francé.Per dirla con Meloni, che una volta citò addirittura un suo brano durante un comizio, “continuerò a ringraziarlo per averci regalato delle emozioni. Lo farò nonostante probabilmente non ne sarebbe contento, nonostante abbia letto le sue dichiarazioni livorose verso di me”. Chapeau.Tre ragazzini fra i 13 e i 14 anni di Pradamano (Udine), spinti dal sogno di comprarsi un motorino, un mitico Ciao, avevano messo su un banchetto dove vendevano, a offerta libera, limonata, caffè, qualche muffin eccetera eccetera. Un solerte concittadino li ha segnalati con denuncia formale e la polizia locale non ha potuto far altro che intervenire. Siamo un Paese destinato a morire di burocrazia e formalismi. Avevano le autorizzazioni? No. C’è il rischio teorico che mangiando un muffin qualcuno si senta male? Sì. Ma chi se ne frega. Se hai paura che la limonata ti faccia star male, vai lì e gli regali un euro e cinquanta per il loro sogno. Altrimenti ti fai i fatti tuoi e li lasci stare: chi vuole la limonata, si assume il rischio di prendersi il ca...to.Ho seguito un pezzo dell’audizione di Giuseppe Conte alla Commissione Covid. Diavoli, ragazzi: è più noioso di Romano Prodi. E ce ne vuole.Ma com’è possibile che la qualità dei video delle dirette della Camera dei deputati sia ancora ferma al 1460? Eddai. Siamo nell’epoca degli streaming in 4K e a Montecitorio c’è ancora il formato quadrato con le righe da televisore a tubo catodico?Un passaggio del discorso di Conte mi ha messo i brividi. Sulle chiusure ha detto che “la popolazione ha condiviso un patto proposto dal governo: accettando di assoggettarsi alle restrizioni necessarie a realizzare l’obiettivo comune di combattere il virus e conquistare la salvezza”. Ehm, Giuseppi: a me nessuno ha chiesto se volevo assoggettarmi a quelle restrizioni. Me le hanno imposte e basta.Quindi Conte consegna alla Procura una lettera anonima in cui si ipotizza che le mascherine della società a cui sono stati dati 100 milioni dal governo Meloni (in realtà è stata pagata una penale per non rischiare di dover versare ancora di più) sarebbero state contraffatte. Lettera anonima. Consegnata in Procura. Ancora non verificata. Ma per i nostri giornali fa già i titoli. Ecco il livello del garantismo italiano, insomma.L’Italia ha un problema enorme. I dati del ministero dell’Istruzione dicono che la maggioranza dei 100 e lode arriva dal Sud, dalle stesse regioni che però hanno i peggiori risultati nei test Invalsi. La Calabria, per dire, batte la Lombardia 16 a 1. Non vogliamo qui riportare i soliti pregiudizi sui meridionali, ma è evidente che qualcosa non funziona nel sistema scolastico e nelle valutazioni che i professori fanno degli studenti. Com’è possibile che lì dove i test Invalsi vanno peggio ci sia anche il maggior numero di lodi? Eddai.Commenti











