Conte: centro destra non può più dare cattivo esempio...«Giorgia Meloni si è detta interessata a comprendere l'utilizzo che è stato fatto dalle risorse pubbliche ed è ritornata quindi su note vicende su cui nel circo mediatico è stato dato gran peso... Dispensando dei buoni consigli». Il leader M5s, Giuseppe Conte, durante l'audizione in commissione Covid punta il dito contro il «circo fuorviante» `costruito ad arte´, annota, contro la sua persona quando è stato a capo del governo, in piena crisi pandemica. «Io mi rimetto a Fabrizio De André - ha continuato l'ex premier - `la gente da´ buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio'. E io da queste parole ricavo una particolare consolazione a dispetto della faziosità, dell'aggressività e della volontà di concentrare tutte le accuse contro di me oscurando comodamente tutto il resto. Oggi l'attuale maggioranza si erge a giudice e io sono qui davanti ai `giudici´. Però siamo almeno fuori dalla pandemia e la mia più grande consolazione è che non potete dare più il cattivo esempio», ha concluso.

Conte: da attuale maggioranza solo speculazioni politiche«Durante la pandemia Meloni andava nelle trasmissioni televisive a darmi del criminale, ma ad oggi non so quale sia stato il suo contributo: qualche settimana fa si è detta interessata a comprendere quale utilizzo sia stato fatto delle risorse pubbliche. Per quel che riguarda me non troverete mai nulla di illecito, ho svolto il mio compito con disciplina e onore: nessuno può permettersi di gettare ombre sulla gestione della pandemia, perché è solo una speculazione politica che si estende su quelle persone che si sono battute per salvaguardare la comunità nazionale». Così il leader del M5s ed ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte in audizione presso la commissione Covid. «Bisogna distinguere questi soggetti, veri patrioti, dagli speculatori di una grave tragedia nazionale e internazionale - continua Conte - Non ricordo alcun suggerimento plausibile da parte di questa maggioranza per contribuire alla salvezza del paese durante il Covid. Da giurista non avrei mai potuto immaginare di prendere decisioni così incidenti per la vita dei cittadini, al fine di salvaguardare la loro salute: tutti i governi sono stati chiamati ad assumere decisioni che hanno avuto i connotati di scelte tragiche. L'organizzazione del Sistema sanitario spetta alle Regioni, mentre allo Stato spetta dettare i principi fondamentali in materia di tutela e definire i livelli essenziali delle prestazioni».