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«La proroga dello stato d’emergenza non fu una misura liberticida» o «da dittatura»: «era necessaria». Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, nel corso della sua audizione in commissione Covid. Dichiarare lo stato di emergenza fu «necessario» per «attivare le facoltà in capo alla Protezione civile e continuare la rete di protezione dell’emergenza», ha evidenziato Conte, osservando che senza quel passaggio «sarebbe crollato tutto». «Quando è arrivato Draghi è stata prorogata più volte, ma non vi ho sentito fare polemiche, silenzio totale, afasia», ha aggiunto."Noi per la libertà vaccinale, obbligo imposto da Draghi"
«Io sono andato via dal governo a febbraio 2021. Dopo - ha aggiunto l'ex presidente del Consiglio - c'è stato un altro Governo che ha governato per oltre un anno la pandemia. Ci si dimentica che noi abbiamo avviato il piano vaccinale nel segno della libertà di scelta. In quel momento il dibattito era che i vaccini dovevano essere imposti, ma noi abbiamo scelto di offrirli in virtù della libera scelta dei cittadini. Con Draghi sono venuti i Green pass e gli obblighi per gli over 50. La scelta della libertà è stata fondamentale nel piano vaccinale. Quando siamo andati via eravamo i primi in Europa, insieme alla Germania: non è vero che quando siamo andati via la campagna vaccinale si era avviata con risultati modesti».










