A Palazzo San Macuto l'audizione del leader del M5s Giuseppe Conte, davanti alla commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid. La seduta, inizialmente prevista per le 11, è slittata di circa quattro ore a causa del protrarsi dei lavori dell'Aula della Camera.
"Con queste mie dichiarazioni mi assumo la piena responsabilità giuridica di quello che dirò - ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, aprendo la sua audizione alla commissione Covid -. Non ho difficoltà a giurare con una formula che mi consenta di dire che mi espongo a tutte le conseguenze - pleno jure direbbero i giuristi - per quanto riguarda gli elementi di cui sono a conoscenza. Vengo qui consapevole di dover riferire in scienza e coscienza di tutti i fatti da me conosciuti. Mi assumerò e mi sono sempre assunto la responsabilità politica anche delle mie condotte e delle mie azioni". "Giuro di dire la verità sul mio onore. L'onore per me viene prima di tutto, significa rispetto verso me stesso e verso le persone che hanno perso la vita durante la pandemia, verso i loro familiari e verso gli operatori sanitari", ha aggiunto.
"Giuro sul mio onore, l'onore che qualcuno qui ha perso già durante la pandemia, quando anziché essere in prima fila a combattere con noi in trincea si è rifugiato nelle polemiche sterili e nelle strumentalizzazioni più futili. L'onore che qualcuno qui non ha più riguadagnato, in occasione di questa commissione, concepita come un plotone d'esecuzione nei miei confronti e, al contempo, come una gabbia di protezione verso gli amministratori locali dei propri partiti".











