Sarzana dice no alla violenza fascista. Dopo l’aggressione, ad opera di due giovani estremisti di destra ai danni di un gruppo di ragazzi e ragazze immortalata in un video che ha sconvolto la cittadina della Val di Magra, è unanime il coro contro quanto accaduto. Oltre alla condanna tempestiva da parte della sindaca Cristina Ponzanelli, è stato annunciato un presidio spontaneo questo pomeriggio alle 19 di fronte al Taffy’s Bar: si tratta del locale della centralissima via Mascardi a cui, in un post shock apparso su una pagina Instagram di estrema destra, si auspicava di appiccare il fuoco. “Sono contento della reazione della mia comunità – esordisce il gestore del Taffy’s Bar Giuseppe Ruocco - : non è il massimo trovarsi in una situazione del genere, ma è successo e sentire Sarzana vicino, rincuora. Ci tengo a precisare che nel mio locale ci sono persone di destra e sinistra: si tratta di un punto di ritrovo molto frequentato della vita notturna nella città, teniamo illuminata la via e promuoviamo tanti eventi, anche culturali. Ecco, potrebbe essere stato qualcuno di questi a scatenare le reazioni del gruppo che ci ha presi di mira, piuttosto che una mera matrice politica: per fare solo un esempio, abbiamo promosso iniziative con il collettivo Non una di meno contro la violenza di genere e, al contempo, loro invocavano la liberazione di Filippo Turetta (l’assassino di Giulia Cecchettin, ndr). Comunque, la risposta è stata ottima e da ogni parte: tutti ci hanno fatto sentire la loro vicinanza e penso sia normale quando qualcuno minaccia un’attività commerciale”.