HomeLa SpeziaCronaca"Sarzana non si piega alla violenza". Un’onda di solidarietà in centro per affondare le intolleranzeUna carezza di sincero affetto al gestore del Taffy’s finito nel mirino di deliranti minacce sui social. Ascoltati dai carabinieri due protagonisti filmati con passamontagna, cinghie e spray urticante.Una carezza di sincero affetto al gestore del Taffy’s finito nel mirino di deliranti minacce sui social. Ascoltati dai carabinieri due protagonisti filmati con passamontagna, cinghie e spray urticante.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna strada di solidarietà. Oltre duecento persone, ragazzi e meno giovani hanno risposto presente alla chiamata al buonsenso. A dimostrare con la presenza il vero volto di una città che non si può piegare con la violenza, verbale, fisica, psicologica di chi pensa di poter camminare liberamente sulle strade del mondo con cinghie tra le mani e un minaccioso passamontagna calato sul volto. Sarzana si è schierata dalla parte di Giuseppe Ruocco titolare del locale Taffy’s di via Mascardi finito al centro di un caso delicato.
Il suo esercizio infatti era stato inserito tra le pratiche da sbrigare nella notte da un gruppetto di giovani, rigorosamente a volto coperto. Volevano incendiarlo, così come quella stessa sera avrebbero voluto ripetere un raid vandalico alla sede del Pci a Santo Stefano Magra, lanciare carta igienica all’Arci di Canaletto. Oppure liberare Filippo Turetta, l’omicida della giovane Giulia Cecchettin. Parole che sono finite nel mondo social, intercettate da altri giovani e poi diventate uno scontro verbale e fisico nella notte in via Castruccio.







