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Redazione Milano

Gli agenti avrebbero sottratto 1.400 euro a un loro arrestato per droga il 16 luglio e falsificato i verbali. Ma si indaga su anche su altri casi

Una ufficiale e quattro agenti della polizia locale sono stati arrestati stamattina dai loro colleghi con l'accusa di peculato, falso ideologico e arresto illegale. Avrebbero sottratto 1.400 euro a un presunto pusher il 16 luglio e falsificato i verbali. Avrebbero omesso il sequestro del denaro. Il presunto spacciatore sarebbe stato indotto a contattare un potenziale acquirente a Corsico, nel Milanese, fuori dal territorio di competenza degli agenti, caricato forzatamente su un'auto della Locale. La Opel Corsa dell'arrestato sarebbe stata poi perquisita «attestando falsamente» di aver trovato mezzo chilo di hashish in macchina. Nel verbale inoltre si parlerebbe di una «resistenza» da parte dello spacciatore alla perquisizione che non sarebbe mai avvenuta.

La Procura di Milano starebbe indagando su più casi. Uno dei vigili sarebbe già a processo per il pestaggio della transessuale Bruna del 24 maggio 2023: Vincenzo Compagnone, 55 anni il prossimo 21 agosto. In quel processo è imputato per lesioni aggravate e falso nei verbali. In una delle ultime udienze è stato interrogato e ha affermato di non essersi accorto in quell'occasione della manganellata con il «distanziatore» e di aver «collegato» le ferite alle violenze perché avrebbe ritenuto più «plausibile» che si fosse ferita da sola in auto tirando «violente testate» durante il trasporto, come poi mise a verbale.