L’accusa è di essersi intascati 1.450 euro durante un arresto per droga eseguito lo scorso 16 luglio a Milano. Una commissaria della polizia locale e altri quattro agenti sono stati arrestati e accompagnati in carcere a San Vittore con le accuse di peculato e una serie di falsi legati alla redazione dei verbali dell’intervento in cui hanno simulato una compravendita di hashish fuori dal territorio in cui potevano operare. L’inchiesta del pm Giovanni Tarzia condotta dal Nucleo radiomobile della stessa polizia locale è nata dalla denuncia dell’avvocato del presunto pusher arrestato. La squadra è anche indagata per arresto illegale. La misura cautealre della custodia in carcere è stata eseguita nella mattina del 6 agosto. Nel pomeriggio domani si svolgeranno gli interrogatori di garanzia davanti al giudice Elio Sparacino. Gli appartenenti al corpo di piazzale Beccaria potranno, assistiti dai loro avvocati, dare la propria versione dei fatti. Finora le accuse riguardano un solo episodio, ma gli inquirenti ritengono il quadro sia molto più grave. «Dalla segnalazione ricevuta – commenta il comandante della polizia locale Gianluca Mirabelli – sono bastati quindici giorni per ricostruire, con la guida dell’autorità giudiziaria, una vicenda indubbiamente dolorosa, ma che dimostra quanto il corpo sappia reagire e sia refrattario a condotte per le quali non esistono giustificazioni. Non saranno certo cinque singoli individui a compromettere l’onorabilità di oltre 3.300 donne e uomini che ogni giorno svolgono il proprio dovere con dignità, rigore e profondo senso del delle istituzioni».
Derubarono il pusher in arresto, una commissaria della polizia locale e 4 agenti in carcere a Milano
L’inchiesta della procura di Milano per peculato, falso e arresto illegale è nata dalla denuncia di un avvocato










