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Eravamo molto giovani. Credo che in quell’anno non dormissi mai. Ma avevo un amico che dormiva meno ancora di me, e certe mattine lo si vedeva già passeggiare davanti alla Stazione nell’ora che arrivano e partono i primi treni. L’avevamo lasciato a notte alta, sul portone; Pieretto aveva fatto un altro giro, e visto l’alba addirittura, bevuto il caffè.

Inizia così Il diavolo sulle colline, romanzo scritto da Cesare Pavese nel 1948 e pubblicato da Einaudi l’anno successivo, disponibile da oggi sul Post in formato di audiolibro, letto da Matteo Caccia.

Il diavolo sulle colline è il secondo romanzo della trilogia La bella estate, dopo quello che dà il nome alla raccolta e prima di Tra donne sole, che la chiude.

Il romanzo è ambientato nelle campagne appena fuori Torino e segue le vicende che accadono durante un’estate al narratore e a due amici, Pieretto e Oreste, tutti studenti universitari che non intendono sprecare nemmeno un momento del tempo che hanno a disposizione prima della ripresa dei corsi, degli esami e degli impegni che arriveranno con l’autunno. Ma la spensieratezza della vacanza nel rassicurante universo contadino viene increspata dall’incontro con il quarto protagonista della storia, con cui i tre affrontano per la prima volta vizi, desideri, paure e fragilità: che raccontano molto della loro epoca, ma soprattutto della loro età, in un clima che alterna spensieratezza e malinconia e prova a rimandare ancora un po’ la fine dell’estate, e forse anche quella della loro giovinezza.