HomeMagazineScoperta in Sardegna una nuova Tomba dei Giganti: riemerge un monumento di oltre 3.500 anni faSotto la vegetazione riaffiora un eccezionale sepolcro nuragico: gli archeologi trovano una rara struttura su due livelli che potrebbe riscrivere parte della storia funeraria dell'isolaTomba dei GigantiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciBortigali, 6 agosto 2026 – La Sardegna continua a sorprendere gli archeologi. Nel sito di Carrarzu Iddia, nel territorio di Bortigali (Nuoro), è stata riportata alla luce una nuova Tomba dei Giganti, uno dei monumenti funerari più rappresentativi della civiltà nuragica. La scoperta, avvenuta durante una campagna di scavi nell'area di un vicino nuraghe, potrebbe offrire nuove informazioni su una delle civiltà più affascinanti del Mediterraneo preistorico. Cosa sappiamo.

Un antico luogo di incontro tra vivi e defunti

Realizzata con grandi blocchi di trachite, la tomba conserva ancora gli elementi architettonici tipici di queste monumentali sepolture collettive. Sono infatti ben riconoscibili la lunga camera funeraria e la grande esedra semicircolare, lo spazio monumentale che precedeva l'ingresso e nel quale, secondo gli studiosi, si svolgevano cerimonie e riti dedicati al culto degli antenati. Più che un semplice ingresso, era un luogo di incontro tra vivi e defunti, elemento distintivo dell'architettura funeraria della Sardegna protostorica. A rendere il ritrovamento particolarmente importante è però un dettaglio finora osservato solo in pochissimi casi. All'interno della camera sepolcrale gli archeologi hanno individuato una suddivisione su due livelli in prossimità dell'accesso. Si tratta di una soluzione costruttiva estremamente rara che potrebbe fornire nuovi indizi sulle tecniche edilizie e sulle pratiche funerarie delle comunità nuragiche, ancora oggi solo parzialmente comprese.