Pubblicato il 09/08/2026 - 11:09 CEST•Ultimo aggiornamento
Scoperta straordinaria al largo delle coste della Sicilia. Un relitto di epoca romana, presumibilmente databile tra il II e il I secolo a.C., è stato individuato a circa tre miglia dalla costa di Mazara del Vallo, a una profondità di 46 metri.
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Sul fondale, fa sapere il ministero della Cultura italiano sono presenti centinaia di anfore, prevalentemente del tipo Dressel 1A, due ceppi d’ancora in piombo e un’altra struttura dello stesso materiale.
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli l'ha definita una delle più importanti scoperte archeologiche subacquee degli ultimi anni. "Mi congratulo con l’Arma dei Carabinieri, con i suoi reparti specializzati, e con la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana per la competenza e la dedizione che hanno reso possibile questo risultato. Il mare continua a restituirci frammenti preziosi della nostra storia e il relitto di Mazara del Vallo ci parla degli uomini, delle rotte e degli scambi che fecero del Mediterraneo un crocevia di civiltà. La ricerca proseguirà per svelarne la storia e consegnarla alla collettività”, ha detto Giuli.










