A Bortigali è stata scoperta una nuova tomba di Giganti. Per oltre due millenni la struttura, risalente al 1500 avanti Cristo, è rimasta ben conservata, protetta da una fitta vegetazione.
In una posizione di straordinario valore strategico e paesaggistico, nella zona di Carrarzu Iddia, sul versante meriodionale della località montana di Crastu Littu, la tomba, realizzata in blocchi di trachite, conserva intatta la camera funeraria e l'esedra monumentale posta davanti all'ingresso.
Di particolare interesse, la presenza, all'interno della camera di una suddivisione dello spazio su due livelli in prossimità delle entrate, considerata una caratteristica raramente documentata, che sarà oggetto di ulteriori studi.
«Un patrimonio rilevante - dice Monica Stocchino, della sovrintendenza di Sassari e Nuoro - il Marghine continua a darci sorprese interessanti e consideriamo questa scoperta una vera rivelazione».
I particolari della scoperta sono stati spiegati da Gianluigi Marras, funzionario e archeologo della Sovrintenendenza e dall'archeologo Luca Doro. L'eccezionale scoperta rientra nelle attività della Sovrintendenza di Cagliari e Sassari, nelle operazioni di scavo e di studio, che si sono concentrate in modo particolare sulla zona di Carrarzu Iddia, dove sono stati riportati alla luce due protonuraghi, un villaggio, un pozzo cisterna, di probabile vocazione sacra e quindi la tomba di gigante.









