La campagna di scavi 2026 ha rivelato la presenza di oltre 20 nuove tombe. Salgono così a 131 le deposizioni scoperte dagli archeologi nella necropoli che giace sotto la sabbia delle calette di Torre Guaceto. Rinvenuti residui dei pasti consumati durate i riti funerari e urne contenenti gli oggetti di corredo dei defunti.

Si sta concludendo la quinta campagna di scavo della necropoli protostorica a cremazione di Torre Guaceto. Le ricerche finanziate dal consorzio di gestione della riserva e condotte in regime di concessione ministeriale dal Dipartimento di Beni culturali dell’Università del Salento si sono svolte in accordo con la Soprintendenza.

«Il consorzio crede da sempre nell’importanza della ricerca archeologica e nella divulgazione scientifico-storica - dichiara il presidente dell’ente, Stefano Convertini -, tanto che abbiamo realizzato ormai anni addietro il nostro laboratorio archeologico e investiamo parte dei proventi dei servizi estivi nelle campagne di scavo portate avanti dall’Università del Salento».

Nella campagna 2026 sono stati realizzati due saggi di scavo per una superficie pari a circa 150 metri quadrati, che si aggiungono ai circa 600 già indagati negli anni precedenti. In questa stagione di ricerca, gli archeologi hanno individuato 23 tombe e una decina di vasi accessori, contenitori deposti per accompagnare il defunto e che, in alcuni casi, sembrano conservare residui di bevande da cereali fermentati, una sorta di antica versione della birra consumata nell’ambito delle libagioni che si svolgevano nella tarda età del Bronzo durante il rito di deposizione delle urne. Ora bisognerà attendere il microscavo per saperne di più. Altri pozzetti, invece, sembrano contenere oggetti rituali. Nel 2023, per esempio, fu portata alla luce una deposizione con all’interno un vasetto miniaturistico, un’altra che invece aveva un’intera macina posizionata in verticale con una parte che ne fuoriusciva e, nel 2021, gli archeologi ne trovarono una con all’interno una mezza ciotola a testa in giù poggiata sul fondo.