Pula.25 giugno 2026 alle 00:13Aperta l’area occidentale della necropoli chiusa al pubblico da 90 anni
Novant’anni di chiusura, un’intera area di Nora inaccessibile, un bene interdetto perché zona militare. Poi le ricerche universitarie e la scoperta di tombe fenicio puniche mai viste. Infine ieri la sua restituzione alla collettività. «Un momento storico», il commento di Manuela Serra, assessora comunale alla Cultura, «un evento che restituisce non solo a Pula ma all’intera Sardegna e alla comunità internazionale un patrimonio archeologico di inestimabile valore».
Via libera
Vietato alle visite dal 1936 al 2012, la parte occidentale del sito archeologico ora fa parte a pieno titolo dell’offerta culturale del Parco per il lavorio costante in questo senso di Comune, Fondazione Pula cultura diffusa e Soprintendenza per i Beni Archeologici. I visitatori potranno accedervi e avere, grazie alla continuità con l’area già aperta, una visione complessiva dell’estensione e di ciò che realmente è stata l’antica città.
All’interno della parte ora visitabile, che in età romana fu progressivamente occupata da un quartiere residenziale e produttivo rimasto in uso fino alla tarda antichità, sono custodite testimonianze fondamentali per ricostruirne con precisione origini e sviluppo e anche per approfondire i rapporti commerciali tra Nora e il resto del Mediterraneo. Vi sono contatti documentati con la penisola italiana, la Spagna, il Nord Africa, la Grecia e le regioni del Levante.








