Nelle carceri sovraffollate il caldo soffoca, l’acqua fresca dipende da una chiave e la politica continua ad allargare il penale
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Materassi a terra e cortili senza ombraPer l’acqua fresca serve una chiaveSei carceri hanno più del doppio dei detenutiIl caldo pesa anche sulla salute mentaleIl codice penale si allarga, le celle restano quelle
A Sassari, nel carcere di Bancali, i materassi sono scesi dalle brande e sono finiti sul pavimento. I detenuti cercavano refrigerio dove potevano: qualche centimetro più in basso. A Roma, nel reparto Camerotti del femminile di Rebibbia, fino a cinque donne condividono camere pensate per tre. Agli ultimi piani di San Vittore, a Milano, la calura si concentra dentro un istituto con un tasso di affollamento reale del 223,6%. Il rapporto di metà 2026 dell’Associazione Antigone racconta il caldo nelle carceri italiane così: corpi stretti tra grate e pareti che trattengono il calore, prima ancora dei 40 °C.












