Franchigia del 5% sugli errori di comunicazioni meramente formali nella memorizzazione e trasmissione dei dati sugli scontrini. Dopo numerosi tentativi da parte del parlamento andati a vuoto (si veda ItaliaOggi del 21 aprile e del 7 maggio) l’approvazione in via definitiva del decreto omnibus ha aperto la strada all’allentamento delle maglie di un apparato sanzionatorio apparso subito molto rigido sin dall’avvio dell’operazione di allineamento tra Pos e registratori telematici.
Sanzioni e soglia di tolleranza per i commercianti
La franchigia metterà al riparo da un ampio ventaglio di sanzioni potenzialmente a carico dei commercianti. A cominciare dall’omessa, tardiva o incompleta trasmissione dei corrispettivi giornalieri che, se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo (e quindi è stata solo formale come nel caso dell’erronea indicazione della forma di pagamento) comporterebbe una sanzione amministrativa di 100 euro per ciascuna trasmissione, entro il limite di 1.000 euro a trimestre.
Il dlgs 173/2024 estende tali sanzioni anche ai casi di violazione degli obblighi di memorizzazione o trasmissione dei pagamenti elettronici, salvo appunto che “tra il numero delle operazioni regolate con pagamento elettronico, registrate e memorizzate ai fini della trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri, e il numero dei pagamenti elettronici accettati vi sia una discrepanza non superiore al 5 per cento».







