Parte il pressing per l’addio alla stampa degli scontrini. Anzi, per prevedere una stampa solo facoltativa su richiesta del consumatore. Tra gli emendamenti depositati alla Camera al decreto Pnrr (Dl 19/2026) c’è anche quello di Gianluca Caramanna (Fratelli d’Italia) che punta a un superamento dell’obbligo di stampa degli scontrini e stabilendo che la registrazione, conservazione e archiviazione in formato elettronico degli scontrini emesso sostituisce a pieno titolo la conservazione cartacea.

Meno documenti cartacei

Facciamo un passo indietro. Il testo del decreto Pnrr trasmesso in Parlamento per la conversione prevede già una norma di dematerializzazione. L’articolo 8, infatti, prevede l’addio all’obbligo delle ricevute del Pos. Non sarà più necessario conservare il documento cartaceo che attesta il pagamento elettronico, ma diventa possibile utilizzare le comunicazioni inviate ai clienti e la documentazione fornita, anche in formato digitale, dalle banche e dagli intermediari finanziari. Quindi estratti conto (anche dematerializzati) o notifiche dei movimenti in uscita potranno sostituire lo scontrino rilasciato dai terminali utilizzati per pagamenti con carta di credito, debito, prepagate o App per i pagamenti virtuale. Il tutto a condizione che comunicazioni o documentazione di banche e intermediari contengano le informazioni relative alle singole operazioni effettuate e che siano conservati in modo da garantire la presentazione in caso di eventuali richieste dell’amministrazione finanziaria.