Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL’accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz è fatto. A preannunciarlo era stata l’agenzia Axios, che aveva sottolineato come a negoziare siano stati l’Iran e l’Oman e a precisare che l’obiettivo di Washington sarebbe stato quello annunciare l’intesa entro mercoledì 5 agosto. E così è stato, perché Teheran ha confermato le indiscrezioni attraverso il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei. «Sono state concordate le coordinate geografiche della rotta presa in considerazione dalle parti, e se alcuni paesi terzi non ostacoleranno il processo, la dichiarazione dei due Stati è nella fase di esame e redazione finale».
Fonti regionali sostengono che la bozza discussa fissa un termine temporale di riapertura di 60 giorni, ma aggiungono che il periodo potrebbe essere esteso. Axios aggiunge che il vero scopo del negoziato è riprendere il cessate il fuoco tra Usa e Iran e quindi le trattative sul nucleare di Teheran. Tra le novità, sono state accolte alcune delle richieste dell’Iran, che ottiene su Hormuz un controllo che prima del conflitto non aveva. È previsto che tutto il traffico navale in ingresso nello stretto e nel Golfo transiti in una corsia nord in acque iraniane. Quello in uscita dallo Stretto e dal Mare Arabico passerà più a sud, in un corridoio di mare omanita e in coordinamento con l’ Iran. Non sono previsti pedaggi o commissioni nei primi 60 giorni. E le parti lavoreranno per lo sminamento in un mese della corsia centrale dello Stretto.










