Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiInvestire nell’agricoltura biodinamica legata all’ospitalità di lusso e alla sostenibilità con tutte le acque e gli scarti dei ristoranti che trovano ulteriori utilizzi. È la scommessa di Daniele Nannetti, ceo di Villa Petriolo fattoria del 1500 situata a Cerreto Guidi (Fi) acquistata all’asta con investitori messicani, la famiglia Cuadra. Nannetti, quarantenne, un passato da giornalista, gestisce una realtà da 150 ettari di cui 10 ad orto per i due ristoranti della fattoria, 15 ettari di vigneti, 3.500 piante di olivo, animali allo stato brado e soprattutto un impianto di trattamento per la potabilizzazione delle acque reflue che chiude il cerchio dell'economia circolare. Un modello, quello di Villa Petriolo, in cui l'agricoltura non è un semplice corollario dell'accoglienza di lusso, ma un aspetto importante: dall'acqua depurata che appunto irriga gli orti a quella che, attraverso i prodotti della tenuta, finisce nei piatti dei due ristoranti interni, passando per gli scarti di cucina che tornano cibo per gli animali allevati allo stato brado. Un'idea di lusso che non significa semplicemente comfort delle camere, ma si misura con la fertilità della terra, la cura del paesaggio e il legame con il territorio di Cerreto Guidi attraverso quelli che sono i criteri Esg. È lo stesso Daniele Nannetti a spiegare a ItaliaOggi la filosofia del progetto.