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Beatrice Branca

La rendita degli appartamenti e dei terreni servirà per mantenere l’oasi. L’avvocato: «Installate le telecamere per sorvegliare l’area e la fauna»

Tra le colline di Montericco e i vigneti della Valpolicella, la villa dei coniugi Steffenoni verrà trasformata in una riserva naturale. Lo hanno scritto nel loro testamento, nero su bianco, il 75enne Marco e la moglie Maria Teresa Nizzola, prima che i loro corpi mummificati venissero trovati l’anno scorso, il 15 marzo 2025, da tre «urbex», ovvero da un gruppetto di esploratori di edifici abbandonati.

Il patrimonioLa coppia, da sempre amante della natura e degli animali, ha deciso di lasciare la propria eredità al Wwf, che ha ultimato l’inventario di quel patrimonio che si aggira attorno al milione e mezzo di euro. A breve verrà formalizzata la dichiarazione di successione, dopodiché l’associazione potrà iniziare a sviluppare un progetto. «Questo compito spetterà agli uffici del Wwf e in primo luogo all’ufficio Conservazione - fa sapere l’avvocato Gian Pietro Bianchi che ha seguito nelle pratiche dell’eredità il Wwf, di cui gli Steffenoni erano soci dagli anni Ottanta -. Nel frattempo nella proprietà a Montericco sono state installate una serie di telecamere con una duplice funzione: da un lato per osservare la flora e la fauna che popolano il territorio e valutare quindi la futura destinazione dell’area, dall’altro per mettere tutto in sicurezza».