Agosto è tradizionalmente un mese di relativa calma per la diplomazia internazionale, ma quest'anno rappresenta soltanto una pausa prima di un autunno che si preannuncia cruciale per gli equilibri nel Mediterraneo orientale. Da settembre, infatti, Grecia, Turchia e Cipro saranno protagoniste di una serie di appuntamenti diplomatici destinati a incidere sulle relazioni regionali, mentre sullo sfondo continuano a pesare la guerra a Gaza, l'instabilità in Siria e il conflitto tra Russia e Ucraina.
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Dai rapporti tra Atene e Ankara al futuro della questione cipriota, fino ai negoziati con la Libia sulle zone marittime e al ruolo dell'Unione europea, i prossimi mesi potrebbero determinare il clima politico e strategico della regione fino alla fine del 2026.
L'ONU e il possibile faccia a faccia tra Mitsotakis ed Erdogan
Il primo appuntamento chiave sarà l'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, dove sono attesi il premier greco Kyriakos Mitsotakis, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente cipriota Nikos Christodoulides.






