Atene resta in una fase di attesa rispetto al disegno di legge in preparazione sulla «Patria Blu», preparandosi a diversi possibili scenari, come ha ribadito durante il briefing con i corrispondenti diplomatici la portavoce del ministero degli Esteri, Lana Zochiou.
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Mavi Vatan o Blue Homeland è il nome della dottrina turca di politica estera riguardante il controllo del Mediterraneo Orientale. Nello specifico fa riferimento a un disegno di ridefinizione delle Zone Economiche Esclusive di Grecia e Turchia, a favore di quest’ultima, in modo da avere sovranità e controllo su una maggiore porzione di mare, nel Mar Nero, nell’Egeo e nel Bacino Levantino.
Zochiou ha sottolineato che, durante l’incontro del ministro degli Esteri Giorgos Gerapetritis con il suo omologo turco Hakan Fidan a margine del vertice del Processo di cooperazione dell’Europa sud‑orientale (SEECP) nei giorni scorsi, sono stati esaminati gli sviluppi regionali e le relazioni transatlantiche in vista del prossimo vertice della NATO ad Ankara. Al centro dei colloqui sono stati anche gli sviluppi in Medio Oriente e nel Mediterraneo orientale, oltre alla questione cipriota.
Secondo la portavoce del ministero degli Esteri, le due parti hanno concordato di mantenere aperti i canali di comunicazione, in un momento in cui l’instabilità regionale rende ancora più necessaria la prosecuzione del dialogo.







