L’ondata di calore eccezionale che sta investendo l’Italia non accenna a placarsi e proseguirà per almeno altri dieci giorni, con il Centro-Sud al centro delle condizioni di maggior disagio bioclimatico. Il bollettino del Ministero della Salute registra il picco massimo della quarta grande fase torida dell’estate, portando a 27 le città contrassegnate dal bollino rosso: un livello d’allerta che per la prima volta nell’anno coinvolge simultaneamente tutti i principali centri urbani monitorati. Una lieve attenuazione è prevista a partire dal fine settimana, quando le città in rosso scenderanno a 26 per poi calare a 21 nella giornata di venerdì, grazie al ritorno del bollino giallo a Bolzano seguito da Brescia, Milano, Torino, Venezia e Verona. Tuttavia, il meteorologo Lorenzo Tedici de iLMeteo.it precisa che si tratterà solo di una breve tregua limitata al Settentrione, dove l’accumulo di calore genererà violenti temporali di calore sulle Alpi e sulle pianure del Triveneto. Per un refrigerio al Sud occorrerà invece attendere oltre la metà del mese.
L’impatto sulla salute pubblica e il monito della medicina preventiva
La permanenza protratta di temperature estreme e notti tropicali rappresenta il pericolo principale per la popolazione, in particolare per anziani, bambini e soggetti fragili. I dati epidemiologici evidenziano un incremento del 15% degli accessi nei reparti di pronto soccorso, accompagnato da un eccesso medio di mortalità del 3% registrato tra gli over 65 a causa della combinazione tra tassi di umidità e picchi termici oltre i 40 gradi.











