CATANZARO La Sezione Quarta del Consiglio di Stato ha accolto l’appello proposto dalla società Idroelettrica del Corace – rappresentata dallo studio dell’avvocato Dario Sammarro – contro l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria. La vicenda trae origine dal progetto per la costruzione e l’esercizio dell’impianto mini idroelettrico denominato Panetti, situato sul Torrente Piazza nel territorio del Comune di Platania. Dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni edilizie ed idrauliche, la società proponente aveva inoltrato all’Agenzia ambientale l’istanza per la verifica di conformità, adempimento indispensabile per accedere alle tariffe incentivanti statali destinate alle energie pulite. L’ente ambientale regionale aveva tuttavia opposto un netto diniego, dichiarando la domanda non procedibile e non conforme. La motivazione risiedeva nel fatto che il Torrente Piazza non risultava ancora formalmente tipizzato né classificato all’interno del Piano di Gestione delle Acque regionale. In assenza di questo dato ufficiale, l’Agenzia sosteneva di non disporre delle informazioni minime necessarie per valutare lo stato ecologico e l’impatto dell’opera, declinando al contempo qualsiasi competenza nel procedere a una caratterizzazione preventiva. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria aveva inizialmente confermato la legittimità del provvedimento in nome del principio di precauzione, i giudici del Consiglio di Stato hanno deciso di approfondire la questione disponendo una verificazione tecnica d’ufficio affidata a un docente universitario esperto di idraulica. Dalle indagini sul campo è emerso come l’impatto della nuova derivazione idroelettrica è di intensità lieve e il rischio ambientale complessivo risulta basso. Inoltre, la perizia ha dimostrato che le autorità territoriali disponevano già di tutti gli elementi oggettivi e tecnici idonei per esprimere una compiuta valutazione di compatibilità ecologica, senza alcuna necessità di arrestare il procedimento autorizzativo.Su queste basi, il Consiglio di Stato ha censurato il provvedimento per grave difetto di istruttoria e di motivazione. I magistrati hanno chiarito che il principio di precauzione non può essere trasformato in una scorciatoia per giustificare l’inerzia o la sommariezza delle valutazioni amministrative, né può condurre all’attribuzione automatica della massima tutela ecologica a un corso d’acqua che nei fatti risulta ampiamente modificato. (f.b.)
Platania, impianto sul Torrente Piazza: il Consiglio di Stato dà ragione alla società Idroelettrica del Corace
Annullato il parere negativo dell'Arpacal sul progetto. L'inerzia della Pa nella classificazione dei corsi d'acqua non può frenare le autorizzazioni










