General Motors rilancia la propria presenza in Cina e rinnova per altri vent'anni la joint venture con Saic Motor, uno dei principali costruttori automobilistici cinesi. L'accordo, annunciato martedì così come riporta il sito web Detroit News, arriva al termine di un processo di ristrutturazione delle attività del gruppo americano nel Paese asiatico e conferma il ruolo centrale della Cina nella strategia globale della casa di Detroit. La partnership, partecipata al 50% da entrambe le aziende, non sarà soltanto uno strumento per consolidare la presenza sul più grande mercato automobilistico del mondo, ma diventerà anche una piattaforma per lo sviluppo di nuovi modelli e per l'export verso numerosi mercati internazionali. Grazie al nuovo accordo, General Motors potrà esportare veicoli Buick e Cadillac sviluppati e prodotti in Cina verso Medio Oriente, Africa, Sud America, Messico e altri Paesi asiatici. Le prime consegne riguarderanno la nuova gamma Buick Electra, il cui debutto sui mercati esteri è previsto entro la fine dell'anno. L'obiettivo è sfruttare l'elevata competitività della filiera cinese, sia dal punto di vista dei costi sia dell'innovazione tecnologica, trasformando il Paese in un centro di sviluppo per prodotti destinati anche ai mercati internazionali. Il rinnovo della joint venture arriva in un momento delicato per General Motors. Negli ultimi anni il costruttore statunitense ha perso terreno in Cina, dove i produttori locali, guidati da Byd, hanno conquistato quote di mercato sempre più consistenti grazie a una gamma di veicoli elettrici competitivi e tecnologicamente avanzati. Nel 2025 le vendite di GM in Cina sono scese a meno della metà rispetto al picco del 2017, quando il gruppo superava i quattro milioni di veicoli commercializzati. Buick, Chevrolet e Cadillac hanno progressivamente ceduto spazio ai marchi nazionali, più rapidi nell'adattarsi alla crescente domanda di auto elettriche e ibride. Il nuovo piano industriale prevede un riposizionamento del portafoglio marchi. General Motors concentrerà infatti gli investimenti in Cina su Buick e Cadillac, interrompendo la commercializzazione di Chevrolet nel mercato locale. La produzione dei modelli Chevrolet destinati all'export continuerà invece attraverso un'altra joint venture del gruppo con Saic e Wuling. Parallelamente, Saic-GM punta ad accelerare la propria offensiva nell'elettrificazione, con l'obiettivo di lanciare almeno 30 nuovi modelli elettrici o ibridi entro il 2030. Tra questi spicca la Buick Electra E7, suv sviluppato in Cina che ha superato le 10.000 vendite già nel primo mese di commercializzazione e sarà il primo modello premium della joint venture a essere esportato all'estero. Nel 2024 General Motors aveva avviato una profonda riorganizzazione delle attività cinesi, chiudendo alcuni impianti e riducendo la gamma di modelli. L'operazione era costata al gruppo oltre 5 miliardi di dollari in svalutazioni contabili, dopo anni di calo della redditività. Il rinnovo dell'accordo con Saic conferma una tendenza sempre più evidente nel settore automobilistico. Nonostante le difficoltà incontrate dai marchi occidentali nel mercato cinese e le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina, grandi gruppi come General Motors, Honda e Volkswagen continuano a rafforzare le proprie partnership locali. Per GM, la Cina resta infatti un mercato fondamentale non solo per i volumi di vendita, ma anche come laboratorio di innovazione e base produttiva a costi competitivi.
GM rinnova l'alleanza con Saic per altri 20 anni - Mondo Motori - Ansa.it
General Motors rilancia la propria presenza in Cina e rinnova per altri vent'anni la joint venture con Saic Motor, uno dei principali costruttori automobilistici cinesi. (ANSA)










