Il cantautore aveva raccontato il suo ultimo lavoro pochi giorni prima della scomparsa: un viaggio tra il Reno, Pavana, il dialetto e il valore della memoria

«Le parole sono importanti e il loro suono è quello con cui abbiamo imparato ad amare le cose». Così Francesco Guccini, morto oggi, 6 agosto, all’età di 86 anni, raccontava il suo ultimo libro, «Calde pere», che uscirà postumo a settembre. Il cantautore e scrittore ne aveva parlato il 23 luglio con Paolo Iacuzzi, l’editor che lo aveva accompagnato nella sua ultima avventura letteraria.

Un libro nato da «un brogliaccio»

«Calde pere» nasce da un racconto ritrovato, un «brogliaccio» di cui Guccini aveva parlato con un amico, che ne aveva ricavato anche uno spettacolo di cabaret. Due storie in particolare avevano colpito il cantautore. Da un lato quella di una ragazza in bicicletta e dall’altra quella di una giovane donna che rimane incinta dopo essersi bagnata nel Reno.

Una storia raccontata come un film