La nuova identità tattica del Catanzaro inizia a prendere una forma ben definita. Nel test amichevole disputato a Rovato, in provincia di Brescia, la compagina calabrese ha superato con un netto 3-0 il Giugliano, fornendo indicazioni estremamente positive a soli dieci giorni dall’esordio ufficiale in stagione. Nonostante il caldo intenso del pomeriggio lombardo, la squadra modellata da mister Giorgio Gorgone ha impressionato per un gioco improntato sulla profondità immediata, sulla velocità delle giocate e sulla ricerca verticale senza indugi. Se le dinamiche di possesso palla richiamano l’eredità dell’ultimo biennio, la rapidità nell’aggressione dello spazio porta la firma esclusiva del nuovo tecnico. In questa fase di preparazione sono stati soprattutto i calciatori brevilinei e di elevata qualità tecnica a fare la differenza, con le prestazioni di Alesi e del giovane Simone Pafundi a trascinare l’intera manovra.
La gemma di Pafundi e la chiusura della contesa
La prima sorpresa del pomeriggio è rappresentata dalla presenza dal primo minuto di Filippo Pittarello, al centro di intense voci di calciomercato ma schierato regolarmente al centro dell’attacco. Il Catanzaro prende da subito il comando delle operazioni, impegnando a più riprese il portiere avversario Bolletta con le conclusioni di Di Francesco, Alesi e Pafundi, oltre a un tentativo al volo dello stesso Pittarello. Il Giugliano prova a rispondere affidandosi alle soluzioni offensive di De Rosa e D’Avino, ma la superiorità territoriale dei giallorossi si concretizza sul finire del primo tempo: a sbloccare il punteggio è una perla su punizione di Pafundi, che da fermo scaglia un sinistro magistrale che si insacca direttamente sotto l’incrocio dei pali.







