Quando la politica raggiunge il culmine della disperazione, scende negli abissi, rovista tra i morti, li trova, li richiama in vita, li tessera, li nomina ministri. È accaduto ieri alla Camera, non è stata la prima volta, non sarà l’ultima. Ma i morti, per la politica, non sono tutti uguali. Ci sono morti e morti. C’è Paolo Borsellino e c’è Oscar Luigi Scalfaro.