Ci sono cifre che ribaltano i luoghi comuni. University Report 2026, l’annuale indagine dell’Osservatorio JobPricing, conferma che la laurea resta un investimento solido.
Con una corona d’alloro in testa si ha una retribuzione annua lorda media (Ral) di 42.378 euro contro i 30.999 di chi possiede solo il diploma, un differenziale in busta paga del 37% che sale fino al 68% dopo i 55 anni. Laurearsi conviene.
Il rendimento però non è automatico. Pesano il mismatch fra competenze e domanda delle imprese - la “sovra-istruzione” tocca il 36% dei laureati -, un Paese che investe in istruzione solo il 3,9% del Pil (media europea: 4,7%) e laurea appena il 31,6% dei giovani (media Ocse: 48,7%). Rileva, inoltre, la fuga: fra il 2014 e il 2023 oltre un milione di italiani è espatriato, il 40% giovani altamente qualificati, secondo Education and Training Monitor. La laurea paga, ma spesso solo nel lungo periodo.
È qui che entra in scena l’University Payback Index, il calcolo del tempo necessario a ripagare l'investimento universitario confrontando i costi sostenuti, i mancati redditi durante gli anni di studio e gli scalini di crescita salariale. Secondo JobPricing, nel 2026 la media nazionale sfiora i 19 anni; i Politecnici restano i più rapidi (Torino intorno ai 13), mentre Atenei come Verona arrivano a 19,1 anni, che salgono a 22,4 per i fuori sede.






