Lui non ha mai amato l’estate. E la mossa di Carolina Varchi, surriscaldando il clima politico, gliel’ha resa ancora più odiosa. Roberto Lagalla si sente finito troppo presto al centro di una partita che rischia di trasformarlo, da qui alla prossima primavera, in un sindaco sotto assedio. E non avrebbe alcuna intenzione di lasciarsi rosolare per mesi mentre, dentro e fuori la coalizione, prendono forma iniziative dal sapore sempre più elettorale. Per questo, ha fatto sapere in giro di non essere disponibile a subire colpi ulteriori. E di essere pronto, se si prosegue su questa strada, a un gesto politico forte: azzerare la giunta nominando assessori tecnici, in attesa che il centrodestra chiarisca definitivamente quale strada intende imboccare in vista delle elezioni comunali.È questo il retroscena che accompagna le ore successive al lancio di «Palermo Capitale», il laboratorio di idee presentato dalla deputata nazionale di Fratelli d'Italia Carolina Varchi e interpretato da gran parte della politica cittadina come il primo passo verso una possibile candidatura a sindaco. Da quel momento il fermento politico è debordato e con esso spumeggia ogni congettura.

Ma se da una parte si moltiplicano laboratori, comitati e nuovi contenitori politici, dall’altra resta irrisolta la domanda centrale: chi sarà il candidato del centrodestra?Un servizio completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale